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“ARTE PER TEMPI NUOVI SE … IL NUOVO A MISURA D’UOMO SI INTEGRA CON L’ARTE ”
Per affrontare le nuove sfide – Riorganizzazione e rilancio. Si basa su queste due parole d’ordine a segnare in profondità tutto il 2011 Fieristico SiciliArte Etna Expo, espressione di una Fiera, al suo esordio, che cambia l’abituale pelle della tradizione per affrontare le nuove sfide. Una Fiera globale della cultura e dell’artigianato, la cui organizzazione già nella sua Prima Edizione pone le basi per lo sviluppo a lungo termine.
Esistono concetti trasversali su cui si può lavorare sia con opere d’arte che con scoperte della migliore conoscenza tecnologica. A Etna Expo è di scena la vita. Ogni sua Rassegna ha legato la vita alla creatività del pensiero, presentandosi al mondo della cultura e dell’espressione artistica, ai visitatori, con iniziative e di importante interesse e di altrettanto sorprendenti iniziative collaterali di livello, per conciliare sviluppo, comunicazione, economia e grande diffusione. Per allargare il concetto di cultura e stimolare la creatività. Ecco perchè nel progetto “Arte per tempi nuovi …” che verrà presentato nell’Inaugurazione di SiciliArte 2011, e sarà il cuore dell’evento che partirà dal 23 marzo, è così interessante l’intesa di un ambiente espositivo, espressione felice di una < città della creatività >, su cui ogni concetto trasversale, come quello di economia e della divulgazione culturale, si è subito integrato. E si dovrà lavorare per le Expo dei prossimi anni. SiciliArte 2011 è una scommessa per l’Arte Moderna Contemporanea in Sicilia. Perchè il concetto stesso di “essere umano”, è volenti o nolenti, al centro di ogni ricerca di pensiero, volta allo sviluppo di una vasta area culturale, che grazie alla comunicazione e alla divulgazione, potrà divenire luogo privilegiato per ogni operatore di settore, nel suo percorso espositivo. Per mostrare, e ce n’è ancor molto bisogno, come l’intelligenza umana sia un’intelligenza collettiva, in cui necessità e relazione devono, e possono, convivere. A intorno alla Mostra ci saranno eventi collaterali, conferenze e seminari dedicati al settore, dialoghi in pubblico tra galleristi, artisti e collezionisti, sia per gli appassionati dell’arte, che riconsegneranno alla disciplina integrata alla ricerca sperimentale, il sapore della creatività che da qualche tempo ha perduto il suo naturale dialogo di convivenza. E all’arte il rigore fondativo ed estetico che si è diluito in un pressapochismo imperante. Affinchè “il nuovo a misura d’uomo” pretenda che si integri al rilancio di una dimensione appunto umana, anche nel concentrico percorso delle voci tecnologiche della cultura scientifica. La prima risposta alla congiuntura economica negativa, che ha impattato pesantemente anche sul comparto fieristico dell’Arte, nell’immediato 2011 di SiciliArte, passa, anche e soprattutto, attraverso il potenziamento e la razionalizzazione di ogni gruppo, che arte e allargamento del concetto di cultura stanno prendendo insieme, e sulle aree di commercio espositivo. Un passo impegnativo quanto indispensabile avviato già a Etnapoli 2010, e che giungerà a compimento quest’anno. Sulla sostenibilità , sull’utilizzo della multimedialità, e lo spettacolo dell’investimento e utilizzo di nuove tecnologie felici . Nelle giornate dedicate all’evento dell’Arte, la direzione che Arte e conoscenze tecniche stanno prendendo insieme, ma spesso arrivando da strade diverse sull’utilizzo di materiali naturali, sulla sostenibilità, sull’utilizzo della multimedialità, lo < spettacolo > delle scienze, della videoarte, della robotica, saranno alcuni temi affrontati nelle giornate dedicate all’esposizione, al dialogo e al dibattito. Di realizzarere e assimilare con opere e nomi noti dell’arte contemporanea compresi nel percorso espositivo, in modo quasi naturale, uno sguardo sulla futura società della conoscenza del nuovo, sul rapporto tra arte e informatica on line, tecnologia e gusto del bello. Come se l’accostamento fosse sempre stato sotto i nostri occhi, ad exhibit ad alto contenuto culturale divulgativo, per mostrare, e ce n’è ancora molto bisogno, come l’intelligenza umana sia un’intelligenza collettiva, in cui necessità e relazione devono e possono convivere ed anche interagire tra loro.
La strategia messa in atto da SiciliArte 2011 può affrontare la strada dopo la crisi, con i riflettori soprattutto sulla Mostra internazionale, per rilanciare la propria presenza in un comparto di mercato strategico e innovativo, rimuovendo gli steccati di individualismo e guardando all’estero, operando con senso critico. Possiamo accendere i cuori alla speranza sulla vetrina di questa Kermesse che guarda all’Europa delle giovani culture. Punto di aggregazione ottimale per chi crede ancora nella cultura dell’opera e si impegna a difenderla, grazie al lavoro sincero degli espositori e dei galleristi. Nell’intento di avvicinare fascie di pubblico sempre più ampie, per questo nella stesura del Catalogo “Happy painting … buona divulgazione” si parlerà di opere e non di incassi …, di programmi capaci di accogliere flussi potenziali di visitatori, di collegamenti ferroviari e di bretelle stradali come arrivare, una volta tanto, sperando nel business artigianale artistico, per ammortizzare ragionevolmente questa iniziativa già campione di grossi sacrifici. La prima risposta alla congiunta economica negativa messa in atto da Etnapolis, che ha impatto pesantemente sul comparto fieristico espositivo: la comunicazione, lo sviluppo, l’ambiente, il presente e il passato, le nuove risorse commerciali, merceologiche e tecnologiche, traendo dalle esperienze passate delle grandi fiere-mostre mercato regionale e nazionali. Qui è importantissimo il concetto stesso di “essere umano” al centro di ogni ricerca di pensiero. Perchè l’Italia all’estero è migliore di quella che abbiamo noi in casa? La questione riflette la percezione che il nostro Paese ha di sè. Per rispondere alla domanda sulla nostra identità. Etna Expo con SiciliArte 2011, sua dicotomia espressiva, si presentano al mondo delle Rassegne come la < città della creatività >. SiciliArte ha legato la sua vita al sapore della creatività, con proposte soprendenti, uno sguardo sul futuro del conosciuto e della conoscenza di discipline che nella società tendiamo a considerare come abiti separati, addirittura divergenti, dell’agire umano. Mentre artisti e ricercatori hanno cominciato a divergere solo nel Settecento: Nel Rinascimento, il realismo del Mantegna nasceva da approfonditi studi di anatomia, la prospettiva di Piero della Francesca era geometria, mentre la matematica di Luca Pacioli e le architetture di Brunelleschi erano anche altissime forme d’arte. A Belpasso, il tema SiciliArte è : “Arte per tempi nuovi …”, ha valore di sentimento dell’arte, energia per la vita. La testimonianza della creatività si è rovesciata nella creatività della testimonianza, che vuol dire: non affidarsi solo agli occhi. Ma < chiudendoli >, lasciare parlare il cuore e l’anima, le passioni, le emozioni, le sensazioni. La relazione globale di Etna Expo è esplicita : la vita. Che fare della nostra vita perchè non sia solo mera esistenza. Per questo il progetto : il nuovo a misura d’uomo, se cultura, ricerca e tecnologie buone si integrano con l’arte, sarà il contenuto del programma eventi 2011, già con l’Inaugurazione della Mostra Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, che ha per obiettivo la creatività, cercando di instillare nei giovani l’amore per la cultura, che è una sola, e non, appunto, per una sola delle sue espressioni, anche grazie alla promozione di centri permanenti di formazione, in collaborazione sinergica con le Scuole di ogni ordine e grado. Una iniziativa di grande interesse capace persino di realizzare “uno sguardo sulla futura società della conoscenza”. Di integrare avocando a sè tutto ciò che può stimolare la creatività e l’utilizzo delle tecnologie felici, stimolando una profonda riflessione sul delicato e spesso controverso rapporto tra Arte e sapere scientifico, tra arte e discipline, reagenti attivi alla valorizzazione dei Beni dell’intero territorio. Allargando lo sguardo a moda, design, cinema, editoria, gastronomia, turismo culturale, linguaggi universali di aggregazione, per fare entrare gente diversa e valorizzare lo stare insieme. Ecco per una Regione , in cui su un concetto culturale trasversale del < gusto > e della nutrizione del pianeta, e sul quale Etnapolis punta molto, anche in vista della futura edizione 2012, che darà grande spazio ai temi legati all’alimentazione. Quello del gusto e della nutrizione, qui a Etnapolis come < creatività >, significa porta bandiera del cibo come forma di comunicazione che sarà fonte di aggregazione intorno a una pluralità di identità, per esaltare tutte le regioni italiane.
Per allargare il concetto di cultura anche alla moda, design, cinema, editoria, teatro, gastronomia, Università, Camera di Commercio, linguaggi universali quali voci di aggregazione e di interazione progettuale nel coinvolgimento, per fare incontrare la gente, gente diversa, e valorizzare lo stare insieme. Tutte forme del sistema Etna Expo. E una < cura > in tutto e per tutto simile in corso per la fiera del Turismo, che intende rafforzare la propria vocazione di strumento commerciale per la professione di comparto. Non di meno attivando politiche in trasporto ad hoch. Una strategia per attrarre turisti su tutta la rete dei beni culturali dell’Expo e della Regione siciliana. La cultura della creatività siciliana, energia per la vita, affonda le sue ragioni nella Storia e nei simboli, per comprendere il presente. E’ un’idea al servizio dell’uomo. Ecco perchè “il nuovo a misura d’uomo” pretende che si integri una dimensione appunto umana anche nell’utilizzo delle tecnologie. Anche se è vero che se l’abuso di inquinanti industriali comporta l’alterazione del clima globale, questa consapevolezza può essere recuperata anche grazie all’Arte, che come una lente di ingrandimento speciale, sottolienea che cosa stiamo perdendo per strada. Si stà già riflettendo dall’epigono programmatico, e si dovrà lavorare per l’Expo dei prossimi anni. SiciliArte con la sua Mostra Internazionale, curata da Lucia Rocca e con la consulenza artistica di nomi conosciuti della critica, e in partner schip con Salvatore Piana, sarà il cuore dell’evento dell’anno, che si chiudera il 27 marzo. L’Expo è dei giovani e per i giovani. Studenti e neolaureati hanno l’opportunità di crescita personale e professionale. Siamo convinti che chiunque voglia parlare dell’Expo dell’Arte, dovrà fare i conti con quanto si è visto a Shanghai 2010 al Padiglione Italia, con l’indispensabile collaborazione della Camera di Commercio. Il rapporto centro-periferia, Catania-Belpasso, mutua a favore di quest’ultima, che diviene città nella città. Etna Expo è una grande occasione commerciale-geopolitica, per creare nuovi accordi bilaterali e multilaterali, con le Regioni Italiane e con l’Estero. L’investimento su nuove tecnologie in grado di unire l’utile al bello, l’informazione al gioco, i servizi all’intrattenimento, è la cifra dei successi riscontrati all’estero. Ma i frutti del lavoro in atto per SiciliArte si vedranno già nell’edizione in corso, perchè guadagnando grandi spazi espositivi a proposte assai contenute, saluterà l’adesione dei grossi nomi galleristi, al quale come detto, vanno aggiunte iniziative nuove di zecca. Il design, per esempio, come espressione della cultura made in Italy, un volano che promuove, accostato a quant’altro, costituisce il meglio del nostro Paese, come l’arte e il cibo. La situazione congiunturale rimane critica; c’è però un dato incoraggiante : tre gallerie su quattro continuano a considerare l’Ente Fieristico, uno strumento fondamentale per il loro sviluppo. Numeri che giungono ai vertici nazionali. L’arma fondamentale è la professionalità. Solo così punteremo sull’Estero, infine, l’ultima ragione per fare una bella Expo : la capacità di convertire il presente in un futuro che verrà.
ALFREDO PASOLINO – Direttore artistico
Via Gambolina 42/3 -27029 Vigevano (PV) Cell. 340.5722172 – e-mail:
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