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a cura di Prof. Aldo Maria Pero, Loredana Trestin
- dal 19 al 28 febbraio 2011
- Inaugurazione sabato 19 febbraio ore 16.30
- presso la sala espositiva del Museo "Flavio Roma", Consorzio Villa Serra Via Carlo Levi, 2
Comago 16010 Sant’Olcese (GE)
- Art direction Anna Ferrari
- presentazione critica Prof. Aldo Maria Pero
- Performance "Siamo tutti stregati" di Gianni Bacino e Orisol
Partecipano gli artisti: Alda Alluigi, Marco Barbieri, Alda Laura Berera, Nicoletta Bussi, Paolo Calcagno, Gian Luigi Castelli, Damiana Ciferri, Brunella Coriando, Iva Costa, Angela Crucitti, Stefania Dal Molin, Maria Ferrara, Monica Ferretti, Claudio Fiori, Luca Garbati, Agnese Giribaldo, Roberto Lucato, Cristina Mantisi, Giancarlo Martelli, Antonino Messina, Roberto Morandin, Nikolinka Nikolova, Maria Grazia Omodeo, Daniele Picasso, Ines Ponzone, Luca Raimo, Mina Ranucci, Mariella Relini, Stefania Rizzelli, Laura Romano, Lorenza Rossi, Celestina Salemi, Roberto Scaramozzino, Gabriella Tolli, Maria Grazia Traverso, Stefano Visora, Settimia Zerboni, Claudio Zunin.
L'esposizione collettiva nasce con l’intento di attirare l'attenzione degli artisti e dei visitatori sulle condizioni in cui muove oggi l'uomo, sintesi di «grandezza e di miseria», giunto ad una svolta della sua storia, tesa a modificare il proprio habitat e ad imporre una volontà dominatrice sulla natura. Ne sono derivati scandali senza fine, l'impero internazionale della malavita organizzata, la droga e forme di consumismo frenetico, immani disastri ambientali, clamorosi crolli economici, governi che in tutto il mondo non sembrano più in grado di controllare gli eventi, crollo della fiducia nella scienza, assai meno affidabile di quanto vogliono i suoi sacerdoti, come già aveva ammonito David Hume, naufragio delle famiglie: questi gli orizzonti dell'uomo contemporaneo. In una situazione sotto molti versi analoga, i dotti dell'Ellenismo avevano ammonito chi li volle ascoltare a praticare il lathe biosas, il vivere nascostamente per uscire dall'agone pubblico e rifugiarsi nell'àmbito familiare e nella propria coscienza. Oggi siamo tutti convinti di non vivere nel migliore dei mondi possibili come voleva Leibniz ma in una grave crisi dei valori. Renda più gradevole la vita, che passa, l'eternità d'amore. Un verso carducciano che ben illustra il titolo di questa Mostra suggerito da una frase di Guy de Maupassant.
Presentazione
La Mostra, dedicata idealmente al più disperato bisogno del mondo contemporaneo, l'amore in ogni sua forma -erotico come sublimazione del desiderio, interfamigliare quale armonia dei rapporti fra genitori e figli, sociale nel riconoscimento della fondamentale eguaglianza fra esseri umani che travalica i confini di stato, le ideologie politiche e le religioni-, si inaugura sabato 19 febbraio alle ore 16.30 e sarà visitabile sino al 28 negli orari di apertura della Villa. Questo evento è nato dall'impegno congiunto della Galleria Immagine & Colore, un prezioso gioiello inserito nel cuore della vecchia Genova, e del Movimento Arte del XXI Secolo, voluto dallo C.S.A.IN, un organismo ultratrentennale riconosciuto dal Ministero dell'Interno, che ha recentemente deciso di creare una Divisione di promozione culturale allo scopo di sostenere le arti figurative. Gli oltre trenta Artisti riuniti in questa collettiva rappresentano quasi tutte le arti della visione: pittura, statuaria, ceramica e fotografia. Per ottenere l'adesione di protagonisti dell'attuale stagione creativa in Italia, Artisti ormai avvezzi a ragionare in termini di personali, è stato necessario convincerli che la loro presenza costituiva un atto di generosità ben intonato al tema della Mostra e che la contemporanea presenza di una pluralità di stili non avrebbe ingenerato sconcerto nei visitatori, ma al contrario sarebbe stata propedeutica a far loro comprendere che, come in arte, così nella vita si può ottenere una superiore sintesi delle intenzioni quand'esse siano suscitate dall'amore, dall'intelligenza e dalla comprensione. Stili diversi, dunque, quali simboli della diversità di idee che si riuniscono in un'esposizione collettiva, metafora delle diversità delle genti umane che dovranno giungere a forme di totale solidarietà in nome dell'amore, dopo aver leopardianamente compreso che siamo tutti transeunti pellegrini della Terra. Devo dire che partecipare all'organizzazione dell'evento che si celebra nella splendida cornice di Villa Serra ha costituito per me una esperienza commovente e stupenda, che mi ha consentito di scoprire doti di generosità e di umana disponibilità in personaggi che sino a quel momento avevo conosciuto solo come grandi creatori di bellezza. Vero dunque il motto del principe degli umanisti, Lorenzo Valla, il quale scrisse che «solo ad anime elette è dato praticar l'arti, ed esse meglio sortiscon dopo di quel itinerario». Insomma, la magnanimità è ciò che trae all'arte e questa rende ancòra più nobili i suoi seguaci. Concludo con un ringraziamento a tutti gli artisti che mi hanno voluto accompagnare in questa Mostra e con l'augurio ai visitatori di uscirne ammirati e pensosi. Doverosi e pienamente meritati i ringraziamenti al Dott. Antonio Talamo, direttore della Villa, sempre disponibile ad ogni richiesta; ad Anna Ferrari e a Loredana Trestin, titolari della Galleria, intelligenti ed infaticabili; a Licinia Visconti, incontentabile perfezionista di ogni aspetto dell'allestimento ed autrice dei video destinati a ricordare la Mostra; e a Carlo Bartoli, che seduto al suo computer ha permesso di superare ogni difficoltà organizzativa. ALDO MARIA PERO Presidente di Arte del XXI Secolo
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