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L'ECO DEL CUORE - mostra personale di Marco Barbieri |
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Scritto da Administrator
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Venerdì 15 Ottobre 2010 15:20 |
a cura di Loredana Trestin
- dal 15 al 30 gennaio 2011
- Inaugurazione sabato 15 gennaio ore 18.00
- presso lo spazio espositivo di Immaginecolore.com Gallery vico del Fieno 21r 16123 Genova
- Art direction Anna Ferrari
- presentazione critica Prof. Aldo Maria Pero
- in collaborazione con GLOBAL SERVICE
Non conosco personalmente Marco De Barbieri e sono pertanto in una situazione ideale per tracciare una riflessione critica sul suo lavoro, un lavoro che conosco soltanto nella sua pratica realizzazione senza informazioni sulle ragioni teoriche e spirituali che lo hanno generato.
Parlerò solo di quello che si vede, che è poi la condizione in cui si viene a trovare chi varca le porte di una Galleria per "dare un'occhiata".
In questo caso ci troviamo di fronte ad un segno astratto, un astratto molto materico, che fa supporre un'evoluzione dal figurativo. La conquista dello spazio effettuata da De Barbieri è forte, per bande cromatiche nette e tali da dare l'impressione di uno spessore, di una volumetria a malincuore negata ma non del tutto cancellata.
Nelle tele esposte esiste ed emerge una volontà compositiva che si evidenzia nell'impaginazione molto accurata e con tratti che suggeriscono, nell'alternanza di tinte scure e neutre con altre vibranti di sottaciute parole, espressioni e moti esistenziali lasciati all'intelligenza del riguardante invece che conclamati. Se lo fossero, sarebbe un urlo, tanto è forte la mano e lo spirito che le hanno affidate alle tensioni emergenti dalle superfici. Del resto l'astrazione non è una moda, ma un'esigenza dell'animo che, giunto ad un certo momento della propria evoluzione, si avvede che le immagini del quotidiano non sono più sufficienti ad esprimere sentimenti urgenti ed inauditi; allora l'artista trova nell'astrazione il solo modo per continuare ad esistere non tanto come pittore ma come persona, uomo dei sentimenti profondi e non delle futili cose consunte dall'uso e divenute quasi invisibili per indifferenza. Un uomo, un pittore, dunque, che non cerca il plauso dei molti, ma la consentaneità dei pochi in grado di sostenere il dialogo con quanto è scritto nei suoi lavori.
Aldo Maria Pero
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Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Febbraio 2011 16:28 |